MODALITÀ ACCUMULO: ZERO COSTI DI RAFFREDDAMENTO / ISLAND MODE

Raffreddamento autonomo, costi irrisori.

Quando la rete DHC non c'è o non conviene contrattualizzarla, l'accumulo termico ti rende indipendente. Catturi il calore, lo stocchi, lo gestisci nelle fasce convenienti. E durante un blackout il raffreddamento non si ferma.

~€1M / anno
Risparmio elettrico da PUE 1,54 → 1,10
~€200K
CAPEX batterie cooling evitato (Thermal UPS incluso)
Bus DC 800V
Architettura nativa, compatibile rack AI alta densità

Riferimento: data center da 10 MW IT, 150 kW per rack.

IL PROBLEMA

Sei lontano dal teleriscaldamento. O vuoi restare libero da contratti esterni.

L'energia per il raffreddamento resta il primo costo operativo del data center e con le densità AI cresce in modo non lineare. I carichi termici non sono uniformi: picchi diurni, fasce notturne sottoutilizzate.

Senza un accumulo non hai modo di spostare la richiesta nel tempo, paghi tutto al prezzo di picco. E c'è anche il rischio di blackout per i sistemi di raffreddamento: nessun UPS protegge l'asset più critico del data center.

Hai bisogno di autonomia. Tecnologica, contrattuale, operativa.

Impianto termico con serbatoi di accumulo del calore
Accumulo termico: catturi il calore ora, lo usi quando serve.
LA SOLUZIONE

Tre leve economiche, una sola macchina.

La RHP accoppiata a buffer termico (serbatoi o PCM): cattura il calore in eccesso, lo stocca, lo rilascia nelle fasce convenienti. In parallelo UPS termico: raffreddamento continuo anche in blackout. La piattaforma è DC-native, compatibile con i bus a 800V dei rack AI ad alta densità: elimini la doppia conversione AC/DC, riduci le perdite, semplifichi la distribuzione elettrica.

01

Risparmio elettrico

PUE a 1,10 con autoalimentazione ausiliari via ORC.

02

CAPEX evitato

Nessuna batteria di cooling tradizionale: Thermal UPS già integrato.

03

Perdite di conversione ridotte

Architettura DC-native, integrazione nativa con bus a 800V.

04

Pronto per il futuro

Se domani una rete DHC arriverà vicino a te, sei già pronto a collegarti.

I NUMERI

Cosa cambia, in cifre.

Riferimento: data center da 10 MW IT, 150 kW per rack.

2.356 MWh
Elettricità ORC autoconsumata / anno
~€1M / anno
Risparmio elettrico (PUE 1,54 → 1,10)
~€200K
CAPEX batterie cooling evitato

Il calore di scarto rimane disponibile per una futura connessione DHC, senza interventi strutturali aggiuntivi.

QUANDO NON FUNZIONA

Quando questa soluzione non è la scelta giusta.

Non ha senso valutare la modalità Accumulo se rientri in uno di questi casi.

  • Non hai spazio fisico esterno sufficiente per i serbatoi di accumulo (footprint significativo)
  • Il tuo budget CAPEX è vincolato a zero (valuta la modalità EaaS)
  • Hai già una rete DHC entro 2 km (la modalità DHC aggiunge ricavo diretto dalla cessione del calore)
  • Il vantaggio del bus DC 800V si realizza pienamente solo con infrastruttura di alimentazione compatibile

In questi casi: valuta RHP per DHC per il ricavo diretto o Energy as a Service per zero CAPEX.

PROOF

Tecnologia validata. Pronti a operare in autonomia.

Impianto pilota operativo da giugno 2026 su tecnologia di base (Carnot battery a scala ridotta). Performance misurate oltre le attese su COP e recupero termico.

Brevetto depositato ottobre 2025, concesso luglio 2026. Co-inventori: Marco Margotti (CEO, 20 anni B2B + 6 anni ORC Kaymacor) e Giuseppe Toniato (CTO, 30 anni sistemi termodinamici).

La tecnologia è validata. Il passo successivo è raffreddamento a costo netto zero e autonomia in blackout sul tuo sito, senza alcuna rete di teleriscaldamento.

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Guarda anche: RHP per DHC · Energy as a Service