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Modalità Accumulo — Zero Cooling Cost / Island Mode

Raffreddamento autonomo, costi quasi a zero.

Quando la rete DHC non c'è o non conviene contrattualizzarla, l'accumulo termico ti rende indipendente. Catturi il calore, lo stocchi, lo gestisci nelle fasce convenienti. E in blackout il cooling non si ferma.

Data center autonomo con serbatoi di accumulo termico
~€1M/anno
Risparmio elettrico da PUE 1,12 → 1,01
CAPEX batterie cooling evitato (Thermal UPS incluso)
Bus DC 800V
Architettura nativa, compatibile rack AI alta densità
Payback (IRR ~30%)

Riferimento: data center da 10 MW IT, 150 kW per rack.

Il problema

Sei lontano dal teleriscaldamento. O vuoi restare libero da contratti esterni.

L'energia per il raffreddamento resta il primo costo operativo del data center e con le densità AI cresce in modo non lineare. I carichi termici non sono uniformi: picchi diurni, fasce notturne sottoutilizzate.

Senza un buffer non hai modo di spostare la richiesta nel tempo, paghi tutto al prezzo di picco. E sul cooling il rischio di blackout rimane scoperto: nessun UPS protegge l'asset più critico del data center.

Hai bisogno di autonomia. Tecnologica, contrattuale, operativa.

La soluzione

Tre leve economiche, una sola macchina.

RHP accoppiato a buffer termico (serbatoi o PCM): cattura il calore in eccesso, lo stocca, lo rilascia nelle fasce convenienti. Peak shaving termico senza toccare i carichi IT. In parallelo Thermal UPS: raffreddamento continuo anche in blackout. La piattaforma è DC-native, compatibile con i bus a 800V dei rack AI ad alta densità: elimini la doppia conversione AC/DC, riduci le perdite Joule, semplifichi la distribuzione elettrica.

01

Risparmio elettrico

PUE da 1,12 a 1,01 con autoalimentazione ausiliari via ORC.

02

CAPEX evitato

Nessuna batteria di cooling tradizionale: Thermal UPS già integrato.

03

Perdite di conversione ridotte

Architettura DC-native, integrazione nativa con bus a 800V.

04

Pronto per il futuro

Se domani una rete DHC arriverà vicino a te, sei già pronto a collegarti.

Schema buffer termico integrato nel loop di cooling del data center
I numeri

Cosa cambia, in cifre.

Riferimento: data center da 10 MW IT, 150 kW per rack.

Risparmio elettrico (PUE 1,12 → 1,01)~€1M/anno
CAPEX batterie cooling evitato~€900K
Elettricità ORC autoconsumata2.356 MWh/anno
Bus DC 800VCompatibilità nativa
Consumo acqua<2 m³/anno
CO₂ evitata18.200 tCO₂/anno
Payback3,1 anni
IRR cliente~30%

Il calore di scarto rimane disponibile per una futura connessione DHC, senza interventi strutturali aggiuntivi.

Quando NON funziona

Quando questa soluzione non è la scelta giusta.

Non ha senso valutare la modalità Accumulo se rientri in uno di questi casi. Te lo diciamo prima di prenotare la call.

  • Non hai spazio fisico esterno sufficiente per i serbatoi di accumulo (footprint significativo)
  • Il tuo budget CAPEX è vincolato a zero (valuta la modalità EaaS)
  • Hai già una rete DHC entro 2 km (la modalità DHC aggiunge ricavo diretto dalla cessione del calore)
  • Il vantaggio del bus DC 800V si realizza pienamente solo con infrastruttura di alimentazione compatibile

In questi casi: valuta RHP per DHC per il ricavo diretto o Energy as a Service per zero CAPEX.

Proof

Tecnologia validata. Pronti a scalare.

Impianto pilota operativo da giugno 2026 su tecnologia di base (Carnot battery a scala ridotta). Performance misurate oltre le attese su COP e recupero termico.

Brevetto ORC reversibile depositato ottobre 2025. Co-inventori: Marco Margotti (CEO, 20 anni B2B + 6 anni ORC Kaymacor) e Giuseppe Toniato (CTO, 30 anni sistemi termodinamici).

La tecnologia è validata. Siamo pronti a portarla su impianti commerciali fino a 10 MW IT e oltre.

Parliamone

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30 minuti di analisi tecnica: footprint disponibile, dimensionamento degli accumuli, stima preliminare del payback.

Guarda anche: RHP per DHC· Energy as a Service