Il calore che stai smaltendo vale più di quanto pensi.
Se sei entro 2 km da una rete di teleriscaldamento, il tuo data center diventa un fornitore di energia termica. Il raffreddamento smette di essere un costo e diventa un ricavo.
Riferimento: data center da 10 MW IT, 150 kW per rack.
Il raffreddamento è un centro di costo. Il calore è un'opportunità.
Oggi compri elettricità per produrre freddo, poi smaltisci il calore in atmosfera. Con densità AI a 150 kW per rack questo costo cresce in modo non lineare.
In caso di blackout il cooling è scoperto: nessun UPS protegge l'asset più critico del data center. Il calore di scarto, invece, ha un mercato: la rete DHC vicina è disposta a comprarlo a tariffa.
Stai lasciando sul tavolo una linea di ricavo diretta e mantieni un rischio operativo che si può eliminare.
Quattro leve economiche in un unico impianto.
RHP eleva il fluido di raffreddamento a 80-90°C e lo cede alla rete DHC in continuità. La tariffa di cessione la negozi tu direttamente con il gestore: il tuo calore è decarbonizzato (zero combustione, zero emissioni dirette), proprio la fonte termica che le direttive europee RED III ed EED impongono alle reti DHC di integrare. Hai il prodotto giusto al momento giusto. In parallelo Thermal UPS: raffreddamento continuo anche in blackout per tutta la durata dell'UPS elettrico. La piattaforma è DC-native, compatibile con i bus a 800V dei rack AI ad alta densità.
Ricavo diretto da calore decarbonizzato
Cessione del calore alla rete DHC a tariffa contrattualizzata. Zero combustione, zero emissioni dirette: la fonte termica che RED III ed EED rendono prioritaria.
Risparmio elettrico
PUE da 1,12 a 1,01 con autoalimentazione degli ausiliari via ORC.
CAPEX evitato
Nessuna batteria di cooling tradizionale: Thermal UPS già integrato.
Perdite di conversione ridotte
Architettura DC-native, integrazione nativa con bus a 800V.
Cosa cambia, in cifre.
Riferimento: data center da 10 MW IT, 150 kW per rack.
| Calore cedibile alla rete | 40.800 MWh/anno |
|---|---|
| Natura del calore | Decarbonizzato (zero emissioni dirette) |
| Ricavo stimato (€65/MWh) | ~€2,65M/anno |
| Risparmio elettrico (PUE 1,12 → 1,01) | ~€1M/anno |
| CAPEX batterie cooling evitato | ~€900K |
| Bus DC 800V | Compatibilità nativa |
| Consumo acqua | <2 m³/anno |
| CO₂ evitata | 18.200 tCO₂/anno |
| Payback | 3,1 anni |
| IRR cliente | ~30% |
Tariffa €65/MWh come riferimento. Il valore finale dipende dal contratto con il gestore DHC.
Quando questa soluzione non è la scelta giusta.
Non ha senso valutare la modalità DHC se rientri in uno di questi casi. Te lo diciamo prima di prenotare la call.
- Sei a più di 2 km da una rete DHC attiva
- Il gestore DHC non ha capacità di ritiro continuativo del calore
- Il tuo sito ha vincoli fisici che impediscono il collegamento termico
- Il vantaggio del bus DC 800V si realizza pienamente solo se la tua infrastruttura di alimentazione è (o sarà) compatibile
In questi casi: valuta RHP + Accumulo per l'autonomia termica o Energy as a Service per zero CAPEX.
Tecnologia validata. Pronti a scalare.
Impianto pilota operativo da giugno 2026 su tecnologia di base (Carnot battery a scala ridotta). Performance misurate oltre le attese su COP e recupero termico.
Brevetto ORC reversibile depositato ottobre 2025. Co-inventori: Marco Margotti (CEO, 20 anni B2B + 6 anni ORC Kaymacor) e Giuseppe Toniato (CTO, 30 anni sistemi termodinamici).
La tecnologia è validata. Siamo pronti a portarla su impianti commerciali fino a 10 MW IT e oltre.
Verifichiamo insieme la compatibilità del tuo sito.
30 minuti di analisi tecnica: distanza dalla rete DHC più vicina, potenza termica disponibile, stima preliminare del business case.
Guarda anche: RHP + Accumulo· Energy as a Service