Se sei entro 3 km da una rete di teleriscaldamento, il tuo data center diventa un fornitore di energia termica. Il raffreddamento smette di essere un costo e diventa un ricavo.
Riferimento: data center da 10 MW IT, 150 kW per rack.
Oggi compri elettricità per raffreddare, poi smaltisci il calore in atmosfera. Con la densità dei consumi dei rack AI a 150 kW, questo costo cresce in modo non lineare.
In caso di blackout il raffreddamento è scoperto: nessun UPS protegge l'asset più critico del data center. Il calore di scarto, invece, ha un mercato: la rete DHC, se vicina, è disposta a comprarlo.
Stai lasciando indietro una modalità di ricavo diretta e, allo stesso tempo, mantieni un rischio operativo non eliminabile.

La RHP eleva il calore del fluido di raffreddamento a 70 – 120 °C e lo cede alla rete DHC in maniera continua. La tariffa di cessione la negozi tu direttamente con il gestore: il tuo calore è decarbonizzato (zero combustione, zero emissioni dirette), proprio la fonte termica che RED III ed EED spingono le reti DHC a integrare. Hai il prodotto giusto al momento giusto. E, in parallelo, hai a disposizione UPS termico: raffreddamento continuo anche in blackout, per tutta la durata dell'UPS elettrico. La piattaforma è compatibile con i bus a 800V dei rack AI ad alta densità.
Cessione del calore alla rete DHC a tariffa contrattualizzata. Zero combustione, zero emissioni dirette: la fonte termica che RED III ed EED rendono prioritaria.
PUE 1,10 con autoalimentazione degli ausiliari via ORC. La media del parco esistente è circa 1,50.
Nessuna batteria di cooling tradizionale: Thermal UPS già integrato.
Architettura DC-native, integrazione nativa con bus a 800V.
Riferimento: data center da 10 MW IT, 150 kW per rack.
Tariffa €65 / MWh come riferimento. Il valore finale dipende dal contratto con il gestore DHC.
Non ha senso valutare la modalità DHC se rientri in uno di questi casi.
In questi casi: valuta RHP + Accumulo per l'autonomia termica o Energy as a Service per zero CAPEX.
Impianto pilota operativo da giugno 2026 su tecnologia di base (Carnot battery a scala ridotta). Performance misurate in linea con il progetto su COP e recupero termico.
Brevetto depositato a ottobre 2025, rapporto di ricerca positivo su tutte e 12 le rivendicazioni. Co-inventori: Marco Margotti (CEO, 29 anni B2B + 6 anni ORC Kaymacor) e Giuseppe Toniato (CTO, 30 anni sistemi termodinamici).
La tecnologia è validata. Il passo successivo è trasformare il tuo calore recuperato in ricavo dalla rete, su scala commerciale fino a 10 MW IT e oltre.
30 minuti di analisi tecnica: distanza dalla rete DHC più vicina, potenza termica disponibile, stima preliminare del business case.
Guarda anche: RHP + Accumulo · Energy as a Service